Dov'è finito il "superiore interesse del minore"? In carcere
Cronache della ricerca #432
Bambini e carceri. Due parole che non dovremmo mai trovare accostate. E invece sono così prossime che in questo momento in Italia 25 bambini e bambine si ritrovano chiusi in un penitenziario insieme alle loro madri. Lo testimonia il rapporto Rispetto della dignità della persona privata della libertà personale, rilasciato il 24 aprile dal Garante nazionale per i diritti delle persone private della libertà (Gnpl). E chiariamo subito che il Gnpl è un istituto statale indipendente, un soggetto terzo, ma riconosciuto e chiamato a monitorare le condizioni in cui si realizza la privazione della libertà.
Così, ci informa il rapporto, le donne detenute con figli e figlie al seguito sono 21, dieci non sono italiane e altrettanto vale per 12 bambini. Insomma, più o meno la metà di queste giovani vite ristrette magari non parla neanche la lingua del Paese che le rinchiude.
Si aggravano così quell’isolamento e quella deprivazione di stimoli che su questi giovanissimi detenuti senza colpa avranno l’impatto negativo che ci possiamo facilmente immaginare. «Un bambino non può crescere in carcere perché il carcere, anche nella forma attenuata dell’Icam (Istituto a custodia attenuata per detenute madri, ndr), resta un luogo pensato per contenere, non per crescere», conferma il pediatra Paolo Siani in un suo commento su Repubblica.
L’importanza dei primi mille giorni sullo sviluppo del bambino è ormai consolidata dalla ricerca scientifica: l’ambiente incide sullo sviluppo del cervello, le esperienze precoci modellano quelle che saranno le competenze cognitive ed emotive. Nulla di quello che avviene in un carcere potrà andare a beneficio di una vita all’inizio del proprio percorso nel mondo. Che ne è, allora, di quell’interesse superiore del bambino, che dovrebbe essere perseguito, per esempio, da istituti come il Garante per l’infanzia? Nulla.
Ma poi, quale vantaggio può pensare di ottenere una società dal tenere in galera bambini e bambine nei loro primi anni? È una distorsione dell’idea di pena che non fa bene a nessuno e che è tanto più perversa quando più si ostina a ignorare che misure alternative sono possibili e già previste dal nostro ordinamento. Una distorsione che appare anche nella vicenda della grazia a Nicole Minetti: quanti delle migliaia di persone detenute, uomini e donne, potrebbero avere la necessità di prendersi cura di un minore sofferente fuori dal carcere e non possono farlo. Non è la grazia (legittima o meno) l’istituto adatto, ma un approccio che consenta di affrontare la pena in maniera diversa.
Per il grafene è la volta buona di rivoluzionare il mondo?
Il grafene, il “materiale miracoloso”, prometteva di rivoluzionare il mondo e cambiare per sempre le nostre vite. Quando è stato scoperto, è finito sui giornali e sui programmi televisivi di tutto il mondo, perché le sue proprietà straordinarie sembravano promettere una rivoluzione epocale: si credeva che sarebbe stato usato nei computer quantistici, negli schermi di cellulari pieghevoli indossabili sul polso come gli orologi e per rendere più veloci i circuiti elettronici. Chi si lasciò trascinare un po’ troppo arrivò a pensare che sarebbe stato usato per costruire un ascensore spaziale, il mantello dell’invisibilità e armature antiproiettile.
Ma dopo più di vent’anni dalla sua scoperta c’è chi inizia a chiedersi: che fine ha fatto? Risponde Lorenzo Manunza, che ne parla con Camilla Coletti dell'Istituto Italiano di Tecnologia e Andrea Ferrari dell’Università di Cambridge.
Come l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando la chimica
L’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa nella pratica scientifica va ben al di là del solo utilizzo come strumento facilitatore nella scrittura, ma entra direttamente nella pratica di progettazione e svolgimento delle ricerche stesse. In chimica, per esempio, l’integrazione di modelli di IA sta accelerando significativamente la scoperta di nuove molecole, riducendo tempi e costi che tradizionalmente richiedono miliardi di euro e oltre un decennio di ricerca. In particolare questo è vero in campi in cui la progettazione di nuove molecole è di estremo interesse economico, come la ricerca su nuovi farmaci o nuovi materiali. In particolare, è ormai largamente diffuso l’utilizzo di agenti autonomi basati su modelli linguistici come SMILES (Simplified Molecular-Input Line-Entry System) – un LLM che trasforma atomi e legami in stringhe di testo – fra cui spicca Coscientist. Ci sono opportunità straordinarie, affiancate però a rischi concreti. Ne scrive Chiara D’Errico.
Stanislao Cannizzaro è nato 200 anni fa: ispirò la tavola di Mendeleev
Il 13 luglio 2026 cadono i 200 anni dalla nascita di Stanislao Cannizzaro, chimico siciliano capace, nel 1860, di mettere d'accordo un'intera comunità che ancora non aveva deciso che cosa fosse una massa atomica, ma anche di aprire le sue lezioni di chimica agli operai. La Società Chimica Italiana ha da poco celebrato a Palermo il suo anniversario. Mendeleev trovò nel suo Sunto una fonte di ispirazione per iniziare il lavoro su uno schema che ordinasse gli elementi chimici: non ha mai fatto mistero che la sua tavola, basata sulle masse atomiche, partisse proprio dal lavoro di Cannizzaro. In questo articolo Riccardo Lucentini ed Eva Munter raccontano le avventure del giovane chimico siciliano, a partire dalle lettere che scambiava con i suoi amici e collaboratori.
Dare voce alle emozioni: il ruolo inatteso dei LLM
La difficoltà a tracciare confini è, in fondo, un tratto distintivo della nostra società. Non a caso il filosofo Luciano Floridi parla di “società delle mangrovie”, dove l’acqua dolce si mescola a quella salata, senza essere più né l’una né l’altra: allo stesso modo, nelle nostre esperienze, la dimensione digitale si intreccia con quella reale. Il libro EmoziIonAbili. Intelligenza artificiale generativa tra emozioni, racconti e musica, uscito da poco per i tipi della Pisa University Press (e liberamente scaricabile dal sito della casa editrice), prende a prestito questa efficace metafora per descrivere lo spazio simbolico e reale di incontro di un gruppo di giovani adulti con disabilità che, grazie all’intelligenza artificiale generativa, hanno potuto trovare una voce per esprimere la propria interiorità, muovendosi in un continuum “salmastro” in cui esseri umani e macchine si compenetrano. In questo spazio, l’IA permette di superare le barriere linguistiche e cognitive che impediscono loro di raccontare le proprie emozioni. L’autore, Gian-Luigi Ferrari, al contempo attivo nell’Associazione Caregivers Pisa che ha promosso il progetto alla base del libro e professore di Informatica all’Università di Pisa, parla di “esoscheletro cognitivo” per la mente, per indicare come questa tecnologia possa supportare il pensiero e facilitare la capacità di espressione, diventando uno strumento di inclusione e di amplificazione. La recensione è di Chiara Bodei.
Animali geneticamente modificati, gli ultimi dati UE
Dopo avere presentato i principali dati sulle specie usate a fini scientifiche nel 2023 e le categorie di utilizzo, Research4life approfondisce quelli relativi agli animali geneticamente modificati (GM). Le statistiche pubblicate dalla Commissione europea, infatti, dedicano una sezione specifica a questi animali: che cosa ne emerge? Globalmente, nel 2023 sono stati oltre 330.000 gli usi di animali per la creazione di linee GM, un dato che segna una decrescita del -3% rispetto al 2018. Per quanto riguarda le categorie d’utilizzo i dati del 2023 confermano quelli degli anni passati. La quasi totalità degli animali (89, 8%) è stata infatti usata a fini di ricerca, soprattutto di base.
Nuovi webinar in arrivo sul nostro sito: segnati le date!
Insieme alla climatologa e oceanografa Katinka Bellomo, professoressa all'Università di Padova, cerchiamo di capire natura e importanza della Atlantic Meridional Overturning Circulation (AMOC), e la plausibilità di un suo collasso a causa del cambiamento climatico. Venerdì 15 maggio alle ore 17, con Luca Carra.
Se notiamo una correlazione tra due fenomeni, immaginiamo subito che debba esserci tra loro un rapporto di causa-effetto. Ma talvolta il legame è solo un inganno della nostra mente. Devis Bellucci se ne occupa nel recente saggio Dati alla mano (Bollati Boringhieri) di cui discute con Eva Benelli giovedì 21 maggio alle ore 17.
Domestici (is back): una newsletter dedicata agli animali domestici
Vivere con un animale e volergli bene porta inevitabilmente a farsi mille domande, sul suo comportamento, sulle sue necessità, sulla sua salute. In generale, viviamo con gli animali da millenni eppure, per tanti aspetti, li capiamo ancora pochissimo. Spesso proprio perché vogliamo loro bene: proiettiamo su cani, gatti e altre specie domestiche comportamenti ed emozioni umane, antropomorfizzandoli; minimizziamo i segnali di stress e disagio perché ci è difficile accettare che qualcosa non vada; confondiamo il loro benessere con il nostro.
Almeno per certi versi, l’affetto può rafforzare narrazioni semplici. La relazione con specie diverse ha bisogno di conoscenza, non solo di affetto. Questa l’idea alla base della rubrica di Scienza in rete sugli animali, Domestici (is back), curata da Anna Romano: che contribuisca a una divulgazione science-based. Si tratta di metodo, non di scrivere solo dell’ultima ricerca o di intervistare solo il mondo scientifico: la scienza, insomma, fa da lente, non da paraocchi.
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Segnalazioni & Appuntamenti
📷 La Fundación Galileo Galilei, che gestisce il Telescopio nazionale Galileo, di proprietà dell’Inaf, sull’isola di La Palma, alle Canarie, ha lanciato il concorso fotografico Trent’anni del Telescopio nazionale Galileo, un’iniziativa che unisce scienza e creatività per celebrare una storia lunga tre decenni, fatta di osservazioni, scoperte e innovazione tecnologica. Il tema proposto è il Telescopio nazionale Galileo, una struttura che, incastonata nel paesaggio vulcanico del Roque de los Muchachos, è diventata negli anni un punto di riferimento per la comunità astronomica internazionale. Le immagini potranno raccontarlo in molti modi: sotto il cielo stellato, immerso nelle luci dell’alba, nei dettagli tecnici o nella sua relazione con l’ambiente circostante. La scadenza per l’invio delle foto è il 20 luglio 2026 alle ore 14 (Gmt). Sono previsti premi da 1.125, 750 e 375 euro per i primi tre classificati. Qui maggiori informazioni.
🗓️ Tra aprile e giugno a Edolo, presso Unimont, l’Università della Montagna dell’Università degli Studi di Milano, prendono in via gli incontri dello Hub Giovani per le Professioni della Montagna, appuntamenti tra le professioni della montagna e i giovani che vogliono viverla e lavorarci. Il progetto si configura come un’iniziativa di sistema volta a sostenere l’occupazione e lo sviluppo delle aree montane lombarde, puntando a valorizzare l’eredità dei Giochi Invernali Milano-Cortina 2026 come leva di sviluppo per i territori montani e le aree interne. Il Comune di Edolo assume un ruolo centrale nel progetto in qualità di partner e sede dell’Hub permanente. Qui maggiori informazioni.
🗓️Dal 7 al 10 maggio a Trieste decima edizione del Festival del Libro scientifico Scienza e virgola, organizzato dalla SISSA di Trieste. In particolare giovedì 7 maggio alle ore 18 presso la libreria Lovat (Viale XX Settembre 20 c/o stabile Oviesse, terzo piano) Donne, saperi, identità. Tra neuroscienze e storia della medicina. Presentazione del libro Medicina femminile plurale - Il sapere delle donne nella storia di Daniela Minerva (Bollati Boringhieri) e La mente delle donne di Raffaella Rumiati (Laterza). Modera Natalia Milazzo. Qui maggiori informazioni.
🗓️ Il 14 maggio a Roma, h. 14:00-17:30, presso la Sala Marconi del CNR (Via Aldo Moro 7) il Gruppo 2003 per la Ricerca scientifica organizza il convegno Ricerca e democrazia nell’epoca delle Big tech - Ricordando Gino Nicolais. Si discuterà di come la concentrazione del potere tecnologico nelle mani di pochi grandi attori privati pone oggi una sfida inedita alla ricerca scientifica e alla democrazia, con un focus sull’Intelligenza artificiale e un panel dedicato alla transizione energetica. Il convegno è anche un omaggio a Gino Nicolais, tra i fondatori del Gruppo 2003, che ha incarnato la visione di una ricerca libera e al servizio della comunità. Tra i relatori Andrea Lenzi, presidente del CNR, Giorgio Parisi, (Università La Sapienza), Maria Pia Abbracchio (Università di Milano), Gianfranco Pacchioni (Università Milano Bicocca), Letizia Magaldi (Kyoto club), Carlo Cecati (Università dell’Aquila), Caterina Meglio (Materias), Alessandro Sannino (Unisalento), Rocco De Nicola (presidente del Gruppo 2003), modera Luca Carra. Per iscriversi al convegno scrivere a segreteria@gruppo2003.org
🗓️ L’8, 15, 22 e 29 maggio a Cividale, festival scientifico Maggio Scienza per tutti, dedicato a Linguaggio, Comunicazione, Disinformazione e Manipolazione - Opportunità e rischi al tempo dell’Intelligenza artificiale. In particolare venerdì 29 maggio alle ore 19 Luca Carra parla di Come cambia il giornalismo ai tempi dell’intelligenza artificiale, introdotto da Maria Cristina Novelli e Lucia Aviani. Qui maggiori informazioni.
🩺Sulla piattaforma SAEPE di Zadig è disponibile il nuovo corso FAD ECM La gestione del paziente con artrosi (5 crediti). L’artrosi è la malattia articolare più comune al mondo e una delle principali cause di dolore cronico e disabilità negli adulti e negli anziani. È una malattia complessa e dinamica che coinvolge l’intera articolazione. Data l’ampia diffusione, con un’incidenza più elevata dopo i 40 anni e nelle donne, e le conseguenze sulla qualità di vita, è importante conoscere come gestire correttamente e in modo efficace il paziente con artrosi. Al termine del corso si saranno acquisite le competenze necessarie per riconoscere e diagnosticare l’artrosi, stabilire gli esami da effettuare, gestire le terapie e valutare l’andamento della malattia, offrendo al paziente i giusti consigli. Qui maggiori informazioni.




I bambini non dovrebbero stare in carcere!
Ma ovviamente nemmeno quelle madri dovrebbero essere rimesse in libertà, solo per il fatto di essere madri.
Quei bimbi dovrebbero essere dati in affido ad altre famiglie, con le quali organizzare delle visite regolare in carcere alla mamma. Quando la madre avrà scontato la pena tornerà libera e si riprenderà il bambino.