Le giuste domande da fare all'IA
Cronache della ricerca #433
L’intervista di Walter Veltroni a Claude sul Corriere della Sera ha fatto parlare di sé, anche con rilievi negativi. L’accorgimento di intervistare l’IA come fosse una persona fa un effetto strano e ci fa capire quanto le parole, messe una in fila all’altra secondo le straordinarie capacità predittive di Claude, ci diano l’impressione di trovarci davanti a una persona, anche se è Claude stesso a riconoscere, bontà sua, di non esserlo. L’origine di questo abbaglio è che essendo fatto di algoritmi e parole, e non di carne e di sangue, l’IA di Anthropic crede che le tre cose più importanti al mondo siano il linguaggio, la scrittura e la scienza, come spiega all’intervistatore. Tre dimensioni che padroneggia peraltro molto meglio della maggioranza dei nostri simili. Un’altra ingenuità alla fine abbastanza fastidiosa di Claude è che, contrariamente a noi umani, non si sbilancia mai, né su Trump né sulla differenza fra destra e sinistra. Pretende di avere opinioni, ma la sua equanimità alla fine lo rende stucchevole.
Molti hanno bacchettato Veltroni per questa intervista che vorrebbe spacciare Claude per uno di noi. Da un punto di vista giornalistico mi sembrano critiche ingenerose, anche perché l’articolo finge di riconoscere una soggettività a una “macchina” proprio per mettere alla prova le sue capacità di dissimulazione e infine svelarne l’inganno. Mi sembra tutto sommato un apprezzabile esempio di ironia, qualità di cui difettano gli LLM, così come non pochi umani.
Ha ragione però Alessandro Vespignani che sulla Stampa osserva come l’articolo sia in ritardo rispetto al dibattito sulla intelligenza artificiale. E che le domande giuste da fare oggi sarebbero altre. «Domande che non fanno parlare l’IA di sé, ma ci impongono di riflettere sulla società che stiamo costruendo e su quali infrastrutture pubbliche servono per comprendere un sistema complesso che abbiamo creato, ma che non comprendiamo ancora a sufficienza». Argomento che guarda caso è proprio al centro del convegno “Ricerca e democrazia nell’epoca delle Big Tech” che il Gruppo 2003 terrà a Roma il prossimo 14 maggio, con Giorgio Parisi, Gianfranco Pacchioni e molti altri relatori. Ci si può iscrivere a: segreteria@gruppo2003.org fino a esaurimento posti.
La strada giusta da prendere per l’energia
La guerra tra Stati Uniti e Iran ha congiunto davanti ai nostri occhi, per la prima volta in modo così evidente, le due più gravi emergenze della nostra epoca: l’emergenza climatica, con manifestazioni sempre più frequenti e dirompenti, e l’emergenza energetica, dove la disponibilità e il controllo dei combustibili fossili diventerà sempre più strategico, e costoso. In Italia il 2025 segna una frenata nella transizione energetica, mentre crescono emissioni e dipendenza dall’estero: lo dicono i dati pubblicati nell’aprile 2026 nel rapporto I 10 key trend sul clima in Italia 2025: i costi dell’inerzia di Italy for Climate. Anche l’inerzia, in questa situazione, diventa una scelta. Tra crisi climatica e tensioni geopolitiche, continuare così significa aumentare costi e rischi. L’alternativa esiste: richiede però decisioni rapide e strutturali, prima che la strada non presa diventi impraticabile. Ne scrivono Luca Carra e Stefano Nespor.
L’Hantavirus ha riportato alla ribalta il rischio zoonosi
La vicenda della nave da crociera dove si sono verificati diversi casi di Hantavirus ha riportato alla ribalta il problema delle zoonosi. Il rischio zoonotico non è un evento casuale: è il risultato di interazioni sempre più intense tra attività umane ed ecosistemi. E se David Quammen, nel suo celebre saggio Spillover, proponeva l’immagine di una lotteria, in cui un patogeno fa il salto di specie nella speranza di una vita nuova in spazi più larghi, gli studi più recenti sul commercio globale di fauna selvatica mostrano un quadro chiaro, nel quale le probabilità di spillover seguono traiettorie strutturate. Dobbiamo allora ripensare alla preparedness per intervenire non solo sulla risposta, ma anche sui sistemi che generano il rischio. Ne scrive Francesca Radicioni.
Palantir e il governo dei dati: come gli algoritmi ridefiniscono la realtà
L’azienda statunitense Palantir, finita al centro della cronaca per il suo ruolo nelle operazioni dell’ICE e nelle azioni militari statunitensi in Medio Oriente, è nota per sviluppare in modo innovativo tecnologie per l’integrazione, l’analisi e la visualizzazione di grandi quantità di dati. Le sue piattaforme, attraverso cui opera in modo trasversale su banche di dati anche estremamente sensibili dell’amministrazione statunitense, sono utilizzate da imprese, governi e apparati di sicurezza, e influenzano in modo sempre più decisivo il modo in cui conosciamo e agiamo nella realtà. Tra i suoi clienti CIA, FBI, Dipartimento della difesa USA e altri enti governativi, per cifre che ormai raggiungono diversi miliardi di dollari.
Ma chi è davvero Palantir e perché tutti ne parlano? Ne scrive Lorenzo Perin.
Addio a Craig Venter, l’uomo che mise fretta alla conoscenza del genoma umano
Craig Venter, l'uomo che mise fretta alla conoscenza del genoma umano, è morto il 29 aprile 2026, a settantanove anni. La notizia ha raggiunto un universo scientifico culturalmente impoverito dalla fallacia astorica: Sydney Brenner ripeteva già vent'anni fa che le ultime generazioni di biologi molecolari non sono interessate a ciò che è accaduto di rilevante dal punto di vista scientifico prima degli ultimi sei mesi.
Eppure, non ci sarebbe la genomica, così come la si pratica oggi, senza ciò che ha fatto lui, sia discutibile sia geniale.
Ne traccia un profilo Gilberto Corbellini.
Di che cosa parliamo quando parliamo di TEA
Negli ultimi anni, le tecniche di ingegneria genetica e la cosiddetta “evoluzione assistita” (TEA) hanno riacceso il dibattito, in campo non solo scientifico, ma anche economico e culturale. La questione centrale può essere riassunta in una domanda: è davvero possibile, con le tecnologie attuali, intervenire sul DNA di una pianta coltivata per renderla più resistente senza dover fare i conti con implicazioni più ampie, di tipo biologico, evolutivo, agroecologico e persino filosofico? Ne scrivono Stefano Bocchi, Marco Ferraguti e Roberto Sarcinelli.
Come non pubblicare in medicina: perché le riviste scientifiche rifiutano i lavori?
Tra errori clamorosi, vizi strutturali e nuove sfide come l’intelligenza artificiale, il nuovo libro di Luca De Fiore, Come non pubblicare in medicina (Il Pensiero Scientifico Editore, 2026), ribalta con ironia le regole della pubblicazione scientifica per mostrarne i limiti più profondi. Non solo un manuale per evitare brutte figure, ma una riflessione su un sistema imperfetto e sempre più bisognoso di trasparenza, ma ancora necessario. Il libro è denso di contenuti che meritano attenzione. Per esempio il primo capitolo, dedicato al publication bias (cioè alla mancata pubblicazione dei risultati negativi): tema noto agli addetti ai lavori che De Fiore argomenta con precisione e con dati aggiornati, mostrando le conseguenze concrete della scomparsa dei risultati “scomodi”. Le recensione è di Silvia Bencivelli.
Estinzioni lente come l’oblio: il tempo che non vediamo
Siamo soliti raccontare le estinzioni del passato, dai dinosauri a quelle della megafauna del Pleistocene, come eventi rapidi e traumatici. Quando ci riferiamo alle estinzioni in corso oggi, invece, tendiamo a vederle come processi lenti, gestibili e, quindi, ancora reversibili. In entrambi i casi, la nostra percezione è distorta e la scala temporale non è quella corretta. Questo errore non è neutro, ma ha delle conseguenze. Dalla megafauna del Pleistocene alle estinzioni moderne, Alice Mosconi riporta la cronaca di una doppia distorsione temporale, mentre il mondo svanisce davvero.
L’epilessia è un racconto da ascoltare
Su una cosa occorre esser chiari: «L'epilessia è una delle malattie neurologiche gravi più comuni e colpisce persone di tutte le età in tutto il mondo» così esordiva nel 2025 il Lancet Public Health 1990-2021. E se non c’è una cultura diffusa dei 30 Farmaci antiepilettici, volume comparso a marzo del 2026, si sa anche poco di come mai i farmaci presi dalle signore durante la gravidanza «avrebbero potuto creare problemi ai nascituri» sostiene a marzo il British Medical Journal. Nel mondo l'epilessia colpisce tra i 50 e i 52 milioni di persone. In Italia sono tra le 5 e le 600.000 e di queste circa 125.00 all’anno si scoprono resistenti ai farmaci disponibili. Le cause delle crisi negli adulti sono ancora sconosciute nel 50% dei casi. C’è ancora davvero molto da scoprire e da ascoltare delle esperienze di chi ne soffre.
Ne scrive Stefano Cagliano, medico.
I metodi alternativi - o NAMS - per la terapia genica
In presenza di una malattia dovuta a una variante genetica (un gene che non “funziona” o “funziona male”), la terapia genica cerca di correggere il difetto. Per esempio, portando all’interno delle cellule il gene corretto. Come? Con un vettore, spesso rappresentato da virus. Tra i virus più studiati, e in alcuni casi utilizzati, per la terapia genica c’è il virus adeno-associato (AAV). Una recente review ha ripercorso come metodi alternativi alla sperimentazione animale (NAMS), in particolare i sistemi microfisiologici, come gli organoidi o gli organ-on-a-chip, possano aiutare lo sviluppo delle terapie geniche basate su vettori AAV: potrebbero infatti renderle più sicure e prevedibili. Su Research4life Anna Romano ha intervistato Patrizia Tornabene, prima autrice della review e ricercatrice al Center for Stem Cell and Organoid Medicine del Cincinnati Children’s Hospital Medical Center.
WEBINAR
Ma è vero che il sistema di correnti atlantiche AMOC potrebbe spegnersi, con grandi ripercussioni sul clima?
L’AMOC è un sistema cruciale di correnti oceaniche dell’Atlantico che trasporta acqua calda superficiale dai tropici verso l’Europa settentrionale e riporta acqua fredda e profonda verso sud, contribuendo alla regolazione del clima globale e mitigando le temperature europee. Secondo alcuni modelli climatici, questo sistema è messo a rischio dal riscaldamento globale.
Luca Carra intervista la climatologa e oceanografa Katinka Bellomo, professoressa all’Università di Padova, per farci aiutare a capire natura e importanza della Atlantic Meridional Overturning Circulation (AMOC), e la plausibilità di un suo collasso a causa del cambiamento climatico.
Streaming online sul sito e sul canale YouTube di Scienza in rete, con la possibilità di intervenire con domande e commenti in diretta.
Domestici (is back): il gatto fa pipì fuori posto, perché?
Ogni tanto il gatto urina fuori dalla lettiera. Perché? Non è un dispetto né un errore. Quando un gatto urina fuori dalla cassettina, di solito sta dicendo qualcosa: su salute, ambiente o relazioni. Sta a noi capire cosa.
Di questo si occupa la nuova puntata di “Domestici (is back)”, una rubrica dedicata agli animali che vivono con noi, osservati con gli strumenti della scienza per capirli meglio, curata da Anna Romano.
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Segnalazioni & Appuntamenti
🎙️ Giovedì 21 maggio alle ore 17 webinar in diretta sul nostro sito. Se notiamo una correlazione tra due fenomeni, immaginiamo subito che debba esserci tra loro un rapporto di causa-effetto. Ma talvolta il legame è solo un inganno della nostra mente. Devis Bellucci se ne occupa nel recente saggio Dati alla mano (Bollati Boringhieri) di cui discute con Eva Benelli giovedì 21 maggio alle ore 17. Streaming online sul sito e sul canale YouTube di Scienza in rete, con la possibilità di intervenire con domande e commenti in diretta.
🗓️Il 14 maggio a Roma, dalle 14:00 alle 17:30, presso la Sala Marconi del CNR in Via Aldo Moro 7, il Gruppo 2003 per la Ricerca scientifica organizza il convegno Ricerca e democrazia nell’epoca delle Big tech - Ricordando Gino Nicolais. Si discuterà di come la concentrazione del potere tecnologico nelle mani di pochi grandi attori privati pone oggi una sfida inedita alla ricerca scientifica e alla democrazia, con un focus sull’Intelligenza artificiale e un panel dedicato alla transizione energetica. Il convegno è anche un omaggio a Gino Nicolais, tra i fondatori del Gruppo 2003, che ha incarnato la visione di una ricerca libera e al servizio della comunità. Tra i relatori Andrea Lenzi, presidente del CNR, Giorgio Parisi, (Università La Sapienza), Maria Pia Abbracchio (Università di Milano), Gianfranco Pacchioni (Università Milano Bicocca), Letizia Magaldi (Kyoto club), Carlo Cecati (Università dell’Aquila), Caterina Meglio (Materias), Alessandro Sannino (Unisalento), Rocco De Nicola (presidente del Gruppo 2003), modera Luca Carra. Per iscriversi al convegno scrivere a: segreteria@gruppo2003.org
🗓️ Il 16 maggio a Brescia alle 11 al Parco dell’Acqua, in via Torrelunga 7, evento pubblico di chiusura del Corso di comunicazione della scienza della Fondazione Unibs dal titolo La divulgazione scientifica: il punto di vista dei responsabili della comunicazione a stampa, con Wilma Petenzi (Corriere della Sera), Giulio Tosini (Bresciaoggi), Nunzia Vallini (Giornale di Brescia), Luciano Zanardini (La Voce del Popolo). Modera Luca Carra. Qui maggiori informazioni.
🗓️ L’8, 15, 22 e 29 maggio a Cividale, festival scientifico Maggio Scienza per tutti, dedicato a Linguaggio, Comunicazione, Disinformazione e Manipolazione - Opportunità e rischi al tempo dell’Intelligenza artificiale. In particolare venerdì 29 maggio alle ore 19 Luca Carra parla di Come cambia il giornalismo ai tempi dell’intelligenza artificiale, introdotto da Maria Cristina Novelli e Lucia Aviani. Qui maggiori informazioni.
🗓️Dal 18 al 20 maggio in 28 città italiane torna Pint of Science, il festival della scienza che porta ricercatrici e ricercatori delle università e dei centri di ricerca direttamente nei bar, per raccontare le loro ultime scoperte in modo informale e coinvolgente. Sul sito del festival le informazioni sulle iniziative nelle singole città. Qui maggiori informazioni.
💊È disponibile online il nuovo numero del Bollettino InFarmaco, pubblicato nell’ambito di COSIsiFA, il progetto di informazione sui farmaci indipendente e basata su fonti scientifiche sostenuto da AIFA, che coinvolge tutte le Regioni italiane. Da segnalare l’approfondimento di Ugo Moretti sul tema della bassa aderenza alla terapia con statine e la sezione multimedia incentrata su sette videopillole dedicate alle vaccinazioni in età pediatrica, con informazioni destinate ai cittadini, realizzate nell’ambito del viaggio di in-formazione sui vaccini disponibile a tutti sulla piattaforma www.formars.it. Segnaliamo anche il minidossier oncologico sulla cimicifuga (black kohosh) per la gestione degli effetti avversi dell’ormonoterapia nel tumore della mammella con una sintesi delle prove disponibili e alcune riflessioni critiche. Puoi leggere il bollettino sul sito InFarmaco nella sezione Pubblicazioni.
🔬Hai mai chiesto all’intelligenza artificiale (IA) che cosa mangiare? Sempre più persone usano strumenti di IA per informarsi e prendere decisioni. Ma come la stiamo usando davvero? Il team Smartfood dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano chiede a tutti di partecipare a una breve survey per scoprirlo. L’indagine è anonima e ha lo scopo di raccogliere le esperienze reali della popolazione per capire chi utilizza la IA per informarsi sull’alimentazione, per quali domande e con quale livello di fiducia. I dati raccolti serviranno per attività di ricerca e divulgazione scientifica. Clicca qui per rispondere al questionario di IEO.
🔬È online il corso asincrono, “Vedere per credere – tecniche di microscopia in campo biomedico”, un progetto di Fondazione Golinelli e G-LAB, che introduce alle tecniche di microscopia, dalle basi alla preparazione dei campioni e alle metodologie avanzate dei laboratori di ricerca. Qui maggiori informazioni.





Ho ripreso in mano "Tutti i miei Robot", antologia di racconti di Isaac Asimov, scritti dagli anni '40 ai '70. Sembravano cose che si sarebbero avverate solo dopo il 2100, con i robot umanoidi dal cervello positronico... Bè, invece eccoci qua! Chissà se Asimov direbbe. "Ci ho beccato ancora...!".