Per sempre NO
Cronache della ricerca #426
Abbiamo deciso di studiare la riforma su cui siamo chiamati a votare domenica e lunedì prossimi e ci siamo fatti l’idea che non sia stata pensata per «liberare la magistratura dai condizionamenti politici», ma proprio il contrario.
Lo sdoppiamento dell’organo di autogoverno, l’inedito metodo del sorteggio e altri aspetti ci sembrano malcelati tentativi di disarmare quello che è stato definito “il plotone di esecuzione”. Come rivista abbiamo quindi deciso di dare spazio alle ragioni del NO, rinunciando a quello che sarebbe apparso un falso bilanciamento.
Qualcuno non ha apprezzato. Qualcuno si è anche domandato perché un giornale di scienza si occupi di giustizia. Visto che capita spesso alla giustizia di occuparsi e di avvalersi della scienza, non vediamo perché non possa valere l’inverso.
La scienza è un attore sociale che incide sulla vita di tutti i giorni e di tutte le persone, ci sembra che sia non solo giusto, ma doveroso, occuparcene anche quando incrocia la giustizia. Come ha scritto Rodolfo Saracci nel suo primo intervento sulla rivista, non possiamo rischiare di avere una magistratura meno imparziale e libera, per tante ragioni, alcune anche connesse al giudizio su casi di medicina del lavoro, di sanità pubblica, di ambiente, fra i nostri temi più ricorrenti. Così come non possiamo permetterci di indebolire l’autonomia delle università, la cui “riforma” corre parallela a questa, come ha argomentato sempre su Scienza in rete Giovanni Dosi.
Ma l’aspetto che come cittadini di questo Paese, prima ancora che giornalisti, consideriamo inaccettabile è che non si sia pensato di accompagnare la riforma con una approfondita discussione del ddl, che invece è transitato dalle Camere senza che si discutesse nemmeno uno dei 425 emendamenti avanzati dalle diverse parti politiche. In fondo si tratta di modificare sette articoli della Costituzione, non il calendario scolastico. Pensiamo insomma che ci siano tutti i presupposti per non fidarci e respingere una riforma costituzionale mal congegnata e ancora peggio gestita.
La festa del papà subito dopo la bocciatura di una proposta di legge per sostenere il suo ruolo
Il 19 marzo, appena trascorso, si è celebrata la festa del papà. Per noi un’occasione per ricordare che in Italia si fa ben poco per aiutare i papà a svolgere pienamente il loro ruolo conciliandolo con il lavoro. Il 24 febbraio 2026 la maggioranza alla Camera dei deputati ha respinto la proposta di legge delle opposizioni sull’estensione del congedo di paternità da 10 giorni a 5 mesi. La proposta mirava a equiparare il tempo a disposizione di madri e padri per la cura dei figli, in una delle fasi più delicate: l’arrivo di un nuovo componente in famiglia. Eppure congedi sbilanciati tra madri e padri producono effetti che vanno oltre il singolo individuo: incidono sullo sviluppo di bambini e bambine, sull’occupazione femminile e sulla natalità. Il coinvolgimento dei padri, ancora tenuti in disparte, in Italia, dalla cura quotidiana di figli e figlie, genera benefici a cascata che non possiamo continuare a ignorare. Ne scrive Federica Salamino.
La ragioni del NO al referendum: 5 articoli per riflettere
Mancano ormai poche ore al voto al referendum costituzionale confermativo, noto come “referendum sulla giustizia”, che chiede ai cittadini di approvare o respingere il disegno di legge (ddl) di modifica costituzionale presentato dal governo, a firma del primo ministro Giorgia Meloni e del ministro della giustizia Carlo Nordio. La riforma, come è noto, riguarda tre punti: la separazione delle carriere dei pubblici ministeri e dei giudici, le modifiche al consiglio superiore della magistratura e la creazione dell’Alta Corte disciplinare. Scienza in rete si riconosce nelle ragioni del no, di fronte anche solo al rischio che la riforma costituzionale su cui siamo chiamati a esprimerci riduca l'indipendenza della magistratura, fondamentale per la tenuta dei sistemi democratici. A sostegno di questa posizione si sono espressi alcuni articoli che abbiamo pubblicato negli ultimi tempi, raccolti nella sezione “Le ragioni del no”.
Il contributo di riflessione più recente è dovuto a Rodolfo Saracci e riguarda il percorso che ha portato al disegno di legge di modifica costituzionale su cui siamo chiamati a votare. Un percorso che ha evitato accuratamente confronto e discussione, ovvero l’opposto di quanto dovrebbe essere per qualsiasi intervento di modifica della Costituzione, la prima legge del Paese.
Andrea Guadagnino, magistrato, è partito da una considerazione: che il processo non è una partita di calcio, ma uno strumento scientifico per arrivare, per quanto possibile, alla verità, senza la quale non vi è giustizia. Il problema delle nomine al CSM è reale: ma se per eliminare una fastidiosa zanzara si impugnasse un bazooka e si sparasse al muro, sarebbe lecito pensare che l’obiettivo sia il muro, la zanzara solo il pretesto.
Maria Teresa Rubini, magistrata, osserva che le riforme proposte rischiano di aumentare il peso della politica sull’autogoverno della magistratura, mettendo in discussione un principio centrale della Costituzione: l’indipendenza dei giudici. Decisiva anche nei casi in cui diritto, scienza e bioetica si intrecciano.
Giovanni Dosi, docente di economia alla Sant'Anna di Pisa, argomenta come il silenzio - con poche eccezioni - degli accademici italiani sul referendum sulla giustizia del 22-23 marzo sia un errore politico: la riforma della magistratura non è una questione tecnica, ma parte di un progetto più ampio di controllo governativo sui poteri autonomi, università inclusa.
Nel primo articolo in cui abbiamo dato spazio all’argomento, Rodolfo Saracci, che è epidemiologo, aveva sottolineato come in gioco non c’è solo l’assetto dell’ordinamento giudiziario, ma l’effettiva autonomia e indipendenza della magistratura, con ricadute concrete sulla tutela di diritti fondamentali, come la salute.
Report sui media dell’Osservatorio di Pavia: del riscaldamento climatico si parla sempre meno
Da quando l’Osservatorio di Pavia ha iniziato le sue analisi sulla copertura mediatica che i mezzi di informazione fanno del cambiamento climatico, la situazione è peggiorata. Dal 2022 al 2025 l’informazione climatica è diminuita del 26% nei quotidiani e del 53% nei telegiornali. L'informazione italiana risulta quindi meno attenta al problema. La presenza di guerre e conflitti disastrosi purtroppo non riduce la gravità della crisi del clima; i media dovrebbero migliorare la loro capacità di coprire notizie che riguardano il riscaldamento globale e la transizione ecologica. La colpa è anche dell'influenza della pubblicità da parte di aziende fossili che, tra l'altro, ne approfittano per ripulirsi l'immagine. Jacopo Mengarelli presenta il risultato delle analisi dell'Osservatorio.
Guerra e crittografia: come fa il codice radio in persiano a essere completamente indecifrabile?
Circa dodici ore dopo l’inizio dei bombardamenti americani e israeliani sull’Iran, il 28 febbraio 2026, alcuni appassionati di onde radio hanno notato la comparsa di un segnale che non era presente sino al giorno prima. I suoi messaggi sono sempre dello stesso tipo: una voce maschile dice per tre volte «Tavajjoh!», che in lingua persiana (o farsi, quella dell’Iran per intenderci) significa «Attenzione!», poi la stessa voce scandisce dei numeri, sempre in persiano – presumibilmente, dei messaggi in codice. Il segnale è trasmesso su una frequenza su cui chiunque può sintonizzarsi per ascoltarlo, nonostante ciò nessuno è comunque in grado di decifrare il messaggio: non si tratta di magia, ma di un sistema di crittografia tanto semplice quanto inviolabile. Ne scrive Lorenzo Manunza.
Un cuore bruciato: la sanità è un sistema complesso
La vicenda del piccolo Domenico, il bimbo a cui è stato trapiantato un cuore danneggiato, ha avuto un clamore mediatico enorme e, a tratti, scomposto. Tanto che si fa quasi fatica a parlarne ancora. Così non si è ottenuta la sola cosa davvero importante: individuare quello che non ha funzionato e correggerlo. Si è rotto, invece, il rapporto di fiducia tra i sanitari e le persone, mettendo in crisi una struttura di riferimento per la Campania. Non è così che si rende giustizia a Domenico. Ne scrive Paolo Siani, pediatra e direttore della struttura complessa di pediatria delle malattie croniche e multifattoriali dell' Azienda Ospedaliera Santobono Pausilipon di Napoli.
Disforia di genere a esordio rapido: contagio sociale o panico morale?
La disforia di genere a esordio rapido è un presunto fenomeno che alcuni ritengono alimentato da influenze sociali e mediatiche. Gruppi come GenerAzioneD, composti da genitori che rifiutano l’affermazione di genere dei propri figli, denunciano la comparsa di un’improvvisa insoddisfazione riguardo l’identità di genere nei giovani, che sarebbe legata a dinamiche di gruppo o ai social media. Ma gli esperti negano l’esistenza di evidenze scientifiche a riprova dell’esistenza di un fenomeno di emulazione sociale all’origine dell’incongruenza di genere, sottolineando la complessità del percorso di riconoscimento del proprio genere, diversa per ogni persona. Ciò nonostante, questa narrazione è entrata a far parte del repertorio propagandistico dei movimenti anti scelta impegnati a ostacolare l’accesso dei minori alle cure di affermazione di genere. Ne scrive Maria Cristina Valsecchi.
Hamnet, dove il dolore diventa immortale
Hamnet - Nel nome del figlio, co-sceneggiato e diretto da Chloé Zhao, ha ricevuto otto candidature alla 98ª edizione dei premi Oscar 2026 (miglior film, regista, attrice protagonista, sceneggiatura non originale, casting, scenografia, costumi e colonna sonora originale): Jessie Buckley ha ricevuto la statuetta come miglior attrice protagonista. Già premiato come Miglior film drammatico ai Golden Globe 2026, l'opera narra la terribile disgrazia che ha colpito la vita di William Shakespeare e di sua moglie Anne Hathaway, la morte del figlio undicenne, con lo strazio di una madre e il senso di colpa di un padre che non era presente. Lo ha visto per noi Maurizio Bonati.
Sindrome di Rett, lo studio su un nuovo approccio terapeutico
La sindrome di Rett è una di quelle malattie di cui sono note le cause, ma che pongono sfide sostanziali alla ricerca per quanto riguarda una terapia. Si tratta di una condizione rara dovuta a mutazioni a uno specifico gene, che interessa in larga maggioranza le femmine. La sintomatologia può variare, anche per gravità, ma in linea generale è caratterizzata da uno sviluppo normale nei primi mesi di vita, seguiti da un periodo di regressione in cui le bambine perdono le abilità cognitive e motorie acquisite fino a quel momento – un aspetto che rende la sindrome di Rett anche particolarmente dolorosa per i familiari. Uno studio condotto sui topi propone una nuova strategia per la sindrome di Rett: intervenire sull’RNA del gene coinvolto per aumentare in modo controllato la proteina mancante. Ne scrive Anna Romano su Research4life.
Domestici (is back): Inside out
I gatti sono predatori formidabili e la loro libertà può avere effetti sulla fauna selvatica. Ma il conflitto tra benessere felino ed ecosistemi è davvero inevitabile?
Di questo si occupa la nuova puntata di “Domestici (is back)”, curata da Anna Romano.
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Segnalazioni & Appuntamenti
🗓️ Il 21 marzo a Milano alle ore 10 nel cortile d’onore dell’Università degli Studi, via Festa del Perdono 7, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua e della sostenibilità, Università Statale, Bicocca e Legambiente Lombardia invitano tutti a partecipare a una mattinata di giochi, attività interattive e divulgazione scientifica, per scoprire come le nostre scelte quotidiane possano fare la differenza per l’ambiente. Qui maggiori informazioni.
🗓️ Il 27 marzo a Milano presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci giornata dedicata a Le intelligenze artificiali nel mondo. Meta – Social sciences and humanities for science and technology, unità di ricerca interdisciplinare del Politecnico di Milano, e il Museo presentano un convegno internazionale (in lingua inglese) e un evento conviviale in italiano per esplorare insieme con spirito critico e mente aperta i luoghi, le connessioni e il lavoro umano che rendono possibili queste tecnologie. Qui maggiori informazioni.
🗓️ Il 2 aprile a Venezia, dalle 17.30 alle 18.30, presso la Sala Lettura della Biblioteca dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti – Campo San Stefano, incontro Dentro la Terra, oltre la Terra: che cosa ci dicono i diamanti? Con questo evento riprende Chiaramente Scienza, ciclo di incontri di divulgazione scientifica che ha esordito nel 2005 proseguendo poi ininterrottamente per 12 anni. Gli incontri ripartono con una nuova formula, in cui scienziate e scienziati dialogano con giovani comunicatrici e comunicatori della scienza, per raccontare come nasce la ricerca e quali prospettive può dischiudere nel tempo. Qui maggiori informazioni.
🗓️ L’8 aprile a Roma, dalle 14:30 alle 15:30, presso l’Istituto Superiore di Sanità, si terrà l’incontro di Scienza & Caffè dedicato al volume Il capitale biologico. Le conseguenze sulla salute delle disuguaglianze sociali di Paolo Vineis e Luca Carra (Codice Edizioni). A dialogare con entrambi gli autori sarà Enrico Alleva, insieme ad Antonio Mistretta, direttore del Servizio di comunicazione scientifica dell’Istituto. È obbligatoria la prenotazione alla mail: segreteria-cos@iss.it La partecipazione sarà possibile in ordine di prenotazione, fino a esaurimento dei posti disponibili.
🗓️ L’8 e il 9 aprile a Roma, a partire dalla 14.30, presso l’Accademia dei Lincei, palazzo Corsini, via della Lungara 10, convegno Micro e nanoplastiche: impatto, tracciabilità, strategie di mitigazione. La proposta è basata sulla preoccupazione, condivisa dalle comunità scientifiche di tutto il mondo e dall’opinione pubblica, per la crescente presenza nell’ambiente di particelle solide di dimensione micrometrica e nanometrica provenienti da degradazione di microplastiche e nanoplastiche. Qui maggiori informazioni.
🗓️ Il 9 aprile a Roma, dalle 14:30, all’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà (INMP), via di san Gallicano 25/a, si svolgerà il Convegno Clima, migrazione e salute. L’incontro coniugherà interventi tecnico-scientifici con una componente narrativa e divulgativa. Sono previsti interventi di Pietro Borgia, Anteo di Napoli, Marco Finocchietti, Salvatore Geraci, Giusi Lecce, Alessio Petrelli, Giancarlo Santone, David Sebasti. Coordina Luca Carra. Il Convegno è sponsorizzato da INMP, Salute Lazio, Regione Lazio, DEP Lazio, Biblioteca Alessandro Liberati. Qui maggiori informazioni.
🗓️ Dal 9 all’11 aprile a Ravenna presso il Planetario civico (Giardini Pubblici) Meeting dei Planetari 2026, organizzato dall’Associazione dei planetari italiani. Le iscrizioni chiudono il 31 marzo. Qui maggiori informazioni.
🩺Corso FAD ECM (5 crediti) rivolto a tutti gli operatori sanitari: La violenza sulle donne. La violenza di genere è un problema di salute pubblica che non comprende solo lo stupro ma qualsiasi atto rivolto contro la sessualità di una persona usando coercizione. È importante che gli operatori sanitari siano sensibili al problema, sappiano instaurare una comunicazione adeguata e fornire consigli e indicazioni appropriate per avviare un percorso di tutela e cura. Questo corso FAD, dopo aver fornito un inquadramento generale del problema, si concentra sulla comunicazione con la donna vittima di violenza e sui rischi infettivi che spesso sono associati alle violenze. Infine si affronta la gestione psicologica della vittima, sfata miti e le più comuni false credenze. Qui maggiori informazioni.



