Rivoluzione sui danni da fumo: la responsabilità ora passa alle aziende
Cronache della ricerca #402
In questi giorni tormentati dagli impatti delle guerre e affollati di temi di distrazione di massa, una rivoluzione è passata sotto silenzio. Una ordinanza della Corte di Cassazione, infatti, ha riscritto le regole sulla responsabilità civile per i danni da fumo, attribuendola finalmente a chi davvero compete: le multinazionali del tabacco. Che una persona scelga di fumare, sapendo, come si sa oggi, che il fumo è responsabile di importanti danni alla salute non è più motivo di scusa per chi il tabacco e i suoi derivati lo produce e lo mette in vendita.
Con la pronuncia n. 21464 dello scorso 25 luglio, infatti, la Suprema Corte ha stabilito che la produzione e commercializzazione di tabacco è un’attività pericolosa, e siccome l’articolo 2050 del Codice Civile stabilisce che se un’attività è di per sé pericolosa, il produttore ha l’onere di dimostrare di aver adottato “tutte le misure idonee a evitare il danno”, d’ora in poi saranno le industrie del tabacco a dover dimostrare di aver fatto tutto il possibile per non incidere sulla salute della gente. Una vera mission impossible.
La prima ricaduta di questa pronuncia della Cassazione riguarda il risarcimento che malati e familiari possono decidere di richiedere a big tobacco. E infatti, il poco spazio rintracciabile sui media italiani di questa rivoluzione è qualche breve notizia di cronaca sugli esiti di una causa torinese intentata dagli eredi di una persona morta per cancro ai polmoni.
Ma a cambiare sarà tutta la cultura giuridica (si spera). Fino a oggi, le aziende si sono nascoste dietro il concetto di “scelta volontaria” del fumatore, sostenendo che la responsabilità fosse interamente sua, ora l’ordinanza della Cassazione sposta l’onere della prova sull’industria. Infatti è proprio l’idea di “libera scelta” che la sentenza mette in discussione. La Cassazione ha riconosciuto un dato di fatto scientifico che le aziende hanno sempre preteso di ignorare: la dipendenza da nicotina incide sulla capacità di autodeterminazione del fumatore. Smettere non è facile, è una battaglia, e la Cassazione ha ammesso che l’assuefazione è un fattore che limita la “libera volizione” di chi fuma.
E ora che cosa succederà? Per cominciare saranno i tribunali e le corti a doversi adeguare al nuovo orientamento e sarebbe importante che le associazioni dei consumatori cominciassero a farsi sentire. E, naturalmente, sarebbe bene che anche i media ne parlassero. In fondo, è una notizia.
Studiare l’erosione costiera con i dati dalla citizen science
L’erosione costiera è un rischio cui l’Italia risulta particolarmente vulnerabile, esacerbato dalle attività umane e dalla crisi climatica. A Genova, un’iniziativa di citizen science nata nell’ambito del progetto PNRR Return unisce foto scattate dai cittadini, algoritmi di intelligenza artificiale e modelli di simulazione del moto ondoso. Obiettivo: capire meglio come la linea di costa evolve e fornire i dati per strategie di prevenzione efficaci. Anna Romano ha intervistato Giovanni Besio, docente del Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica e Ambientale (DICCA) dell’Università di Genova e responsabile dell’attività nell’ambito del progetto Return.
Perseverance e la possibile biofirma su Marte: tra scienza e geopolitica
Il rover Perseverance ha individuato nel cratere Jezero rocce con tracce che potrebbero essere antiche biofirme microbiche, un risultato presentato dalla NASA insieme a un articolo su Nature. Una scoperta che apre scenari cruciali per l’astrobiologia, ma che si intreccia anche con la politica spaziale statunitense: la conferenza stampa ha mostrato come, accanto alla ricerca e alla cooperazione internazionale, lo spazio torni a essere terreno di competizione e di nuove ambizioni geopolitiche. Ne scrive Elena Gallo.
L’umanità perduta nelle guerre
Nel Novecento la promessa di un’umanità più giusta si è infranta contro genocidi, guerre mondiali, bombardamenti a tappeto e atrocità di massa. In Humanity, del 1999, il filosofo Jonathan Glover ha cercato di capire come sia stato possibile erodere la compassione e la dignità umana fino a ridurle al silenzio. Il XXI secolo non mostra certo un’inversione di tendenza. Secondo Oxfam Italia, ogni anno ci sono nel mondo almeno 100 conflitti armati in corso: principalmente a causa dei conflitti in Ucraina e a Gaza, identificati come esempi di “guerre senza fine”, il livello medio di pace secondo il Global Peace Index è peggiorato dello 0,56 per cento (sempre che i numeri abbiano un senso in questo contesto). La riflessione di Glover, oggi più che mai attuale, interroga la psicologia morale della guerra e la necessità di un’etica che argini la disumanizzazione. Ne scrive Renata Tinini.
Per favore vieni! La voce di Hind, uccisa a sei anni a Gaza, e il cinema contro il silenzio
La storia di Hind Rajab, uccisa a sei anni a Gaza insieme ai soccorritori che cercavano di salvarla, è diventata un film che intreccia documentario e finzione per restituire la forza della sua voce e denunciare l’impotenza di fronte alla guerra. Diretto dalla regista tunisina Kaouther Ben Hania e sostenuto da grandi nomi del cinema internazionale, La voce di Hind, che ha vinto il Leone d’argento - Gran premio della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia, è un’opera che invita a ricordare, a testimoniare e a non tacere. Ne scrive Maurizio Bonati.
Sabotaggio a Berlino, il blackout più lungo dai tempi della guerra
La scorsa settimana un blackout di oltre 60 ore ha lasciato senza corrente 50.000 famiglie e 3.000 aziende nella periferia sud-est di Berlino. Le tracce di benzina rinvenute sui tralicci fanno pensare a un sabotaggio mirato al più grande parco tecnologico d’Europa, ma al momento non si sa nulla di certo. Intanto, però, resta la sensazione di una fragilità strutturale che interpella la nostra capacità di prevenzione. Da Berlino, ne scrive Emilie Sartorelli.
Quali sono gli stabulari usati per gli animali da laboratorio?
Gli stabulari dove vivono gli animali da laboratorio non sono tutti uguali. E non solo in base alla specie ospitata, a seconda della quale devono essere rispettate precise norme legate alle dimensioni dell’ambiente, dei parametri chimico-fisici di aria e/o acqua, alla formazione dei gruppi e via dicendo. A entrare in gioco sono infatti anche le differenze dovute al livello di contenimento microbiologico, agli scopi della sperimentazione e alla tipologia di animali ospitati, che si riflettono su vari aspetti, dalla struttura alle procedure di accesso e, più in generale, sugli standard di sicurezza. Su Research4life una panoramica sui principali tipi di stabulario.
Segnalazioni & Appuntamenti
🗓️ Dal 29 settembre al 3 ottobre a Firenze la Scuola Normale tiene la Summer School War, Peace and the World Order, nell'ambito del progetto Merita. Nel corso di cinque giorni, il programma esplorerà le cause e le dinamiche della guerra, i percorsi di risoluzione dei conflitti e di costruzione della pace e le mobilitazioni di base, attraverso una lente interdisciplinare che collega le relazioni internazionali, l'economia politica e gli studi sui movimenti sociali. Particolare attenzione sarà dedicata al genocidio in corso a Gaza, al più ampio contesto israelo-palestinese e alla guerra russa in Ucraina. Qui maggiori informazioni.
🗓️ Dal 2 al 5 ottobre a Lucca torna Pianeta Terra Festival, diretto da Stefano Mancuso e organizzato da Editori Laterza. Il tema di questa quarta edizione sarà Sistemi instabili e invita a riflettere su un presente in continua trasformazione: climatica, ambientale, ma anche emotiva, politica e sociale. Oltre 90 eventi e più di 100 ospiti in quattro giorni, con protagonisti del pensiero scientifico e umanistico chiamati a costruire nuovi strumenti per leggere la realtà che ci circonda. Qui maggiori informazioni.
🗓️Il 3 ed il 17 ottobre a Roma, due incontri nel quadro del progetto Sensibilizzazione con SAGacia25, sostenuto da La Sapienza Università, che propone un ciclo di incontri dedicati al legame fra arte e scienza per trasmettere un messaggio di sensibilizzazione ambientale. Qui maggiori informazioni.
🗓️ Il 16 ottobre a Milano dalle 16:30 alle 17:30 presso l’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere - Via Brera, 28 - Sala Adunanze Cambiamenti climatici: quali scenari e quali politiche per il futuro? Ciclo di lezioni 2025. Qui maggiori informazioni.



Occorre considerare che sarà tirato fuori il tema dei posti di lavoro. Recentemente, mi sembra vicino Firenze, ha aperto in pompa magna una filiale della Philip Morris.
Dobbiamo affondare la industria del tabacco.